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Adaptive Sync

Per molto tempo i giochi sul PC hanno rappresentato un'esperienza imperfetta in quanto i monitor e le GPU hanno tempi di aggiornamento differenti. Può accadere che una GPU generi molte immagini nuove nell'ambito di un singolo aggiornamento del monitor, mentre quest'ultimo mostra frammenti di ciascuna immagine come un'immagine unica. Si tratta del fenomeno del "tearing". Per risolvere il problema i giocatori possono usare la funzione "V-sync", anche se l'immagine può risultare comunque frammentata in quanto la GPU attende che il monitor esegua un aggiornamento prima di produrre nuove immagini. In più, V-sync riduce anche la velocità di risposta dell'input del mouse e il conteggio complessivo di fotogrammi al secondo. La tecnologia AMD freesync elimina tutti questi problemi, poiché permette alla GPU di aggiornare il monitor nello stesso momento in cui è pronta una nuova immagine, garantendo ai giocatori la straordinaria esperienza di partite non frammentate, a risposta elevata e senza tearing. A ciò si aggiunge l'uso di una scheda grafica compatibile. ■ Sistema operativo • Windows 10/8.1/8/7 ■ Scheda video: Serie R9 290/300 e R7 260 • Serie AMD Radeon R9 300 • AMD Radeon R9 Fury X • AMD Radeon R9 360 • AMD Radeon R7 360 • AMD Radeon R9 295X2 • AMD Radeon R9 290X • AMD Radeon R9.290 • AMD Radeon R9 285 • AMD Radeon R7 260X • AMD Radeon R7 260 ■ APU per PC e disposiviti mobili con processore serie A AMD A10-7890K, AMD A10-7870K, AMD A10-7850K, AMD A10-7800, AMD A10-7700K, AMD A8-7670K, AMD A8-7650K, AMD A8-7600, AMD A6-7400K


A sentire questi nuovi nomi, con varie sigle e specifiche diverse, qualsiasi utente potrebbe sentirsi spaesato. Inoltre, chi ha già un monitor con FreeSync o G-Sync o una scheda grafica compatibile con queste tecnologie potrebbe temere di dover rinnovare il proprio hardware per sfruttare queste novità.

Per questo vi spiegheremo le differenze tra le "vecchie" e le nuove tecnologie, confronteremo fra di loro queste ultime e faremo un po' di chiarezza sulla terminologia. Una cosa però ve la diciamo subito: le tecnologie non sono compatibili tra loro, per cui sfruttare G-Sync vi servirà una scheda video Nvidia GeForce, mentre per il FreeSync dovrete dotarvi di una AMD Radeon.

Adaptive Sync: cos'è?

Spesso si legge nelle specifiche di un monitor la frase "Supporta la tecnologia Adaptive Sync". Cosa significa? È forse un avversario di G-Sync e FreeSync? In realtà no. Di per sé Adaptive Sync è una qualsiasi tecnologia di refresh rate adattivo, ovvero una soluzione, sia hardware che software, che permette al monitor di far variare il proprio refresh rate in relazione al frame rate prodotto dalla scheda grafica.

Detto così può sembrare aramaico, ma è semplicemente ciò che il G-Sync (via hardware) ed il FreeSync (via software) fanno normalmente. Dire Adaptive Sync quindi è come parlare di un'automobile in generale, mentre G-Sync e FreeSync rappresentano le varie case.

Nel 2015 la VESA, l'associazione internazionale che promuove e decreta gli standard per il mercato dei monitor, ha annunciato che la specifica DisplayPort 1.2 avrebbe supportato come caratteristica integrante anche l'Adaptive Sync. In questo caso il termine è usato per indicare un concetto diverso da quello precedente, perciò spesso si fa confusione tra i due significati.

Per VESA, l'Adaptive Syncè un'insieme di protocolli open source integrati nello standard DisplayPort 1.2 (e da circa un anno anche in HDMI 2.0). Essendo open source, questa tecnologia è gratuita ed è questo il motivo per il quale il FreeSync, che sfrutta questi protocolli, non aggiunge alcun costo ai monitor in cui è presente, a differenza della controparte G-Sync, che prevedendo l'integrazione un modulo creato da Nvidia fa aumentare il prezzo degli schermi dai 200 ai 300 euro. Chiarito questo primo passaggio, possiamo parlare delle nuove tecnologie nello specifico.

Gia nel 2013, Nvidia annunciò l'arrivo del G-Sync, una tecnologia che avrebbe cambiato il mercato dei monitor come nessun'altra prima di allora. Nel 2015 fu AMD a fare la sua mossa, introducendo il FreeSync. Da allora queste due tecnologie fanno parte del bagaglio di conoscenza sui monitor di tutti noi e sono state spesso al centro di ampi dibattiti su quale delle due fosse la migliore.

Ogni monitor AMD FreeSync ™ è sottoposto a un rigoroso processo di certificazione per garantire un'esperienza a bassa latenza e senza strappi. Associa la tua scheda grafica Radeon ™ a un monitor AMD FreeSync su HDMI® o DisplayPort ™ per un gameplay senza sforzo.

  • Esperienza senza lacrime

  • Bassa latenza


Nello scorso anno sono cambiati i nomi e dalla nuova tecnologia, FreeSync 2.

La tecnologia AMD FreeSync ™ Premium aggiunge il livello base della tecnologia FreeSync e fornisce ai giocatori seri un'esperienza di gioco fluida e senza strappi alle massime prestazioni:

  • Frequenza di aggiornamento di almeno 120 Hz alla risoluzione FHD minima

  • Supporto per compensazione bassa framerate (LFC)

  • Bassa latenza

La tecnologia AMD FreeSync ™ Premium Pro porta il livello al livello successivo per i display di gioco, consentendo un'esperienza utente eccezionale durante la riproduzione di giochi HDR, film e altri contenuti:

  • Frequenza di aggiornamento di almeno 120 Hz alla risoluzione FHD minima

  • Supporto per compensazione bassa framerate (LFC)

  • Bassa latenza in SDR e HDR

  • Supporto per HDR con meticolosa certificazione di colore e luminanza



Anche Nvidia non è rimasta con le mani in mano e infatti sono già stati presentati dei monitor con la nuova versione del G-Sync.


Come il FreeSync, questa nuova tecnologia è un Adaptive Sync che funziona tramite software: i monitor dotati di FreeSync 2, sfruttando i protocolli integrati nelle porte DisplayPort 1.2, DisplayPort 1.4 e HDMI 2.0, sono in grado di far combaciare il proprio refresh rate, che diventa variabile e non rimane costante nel tempo, con il frame rate prodotto dalla scheda grafica. In questo modo il numero di immagini al secondo non supera il refresh rate – in caso contrario si verifica un fenomeno chiamato screen tearing – e quest'ultimo non è troppo più alto del frame rate, evitando il fastidioso stuttering.

Fin qui nulla di nuovo, allora perché AMD ha sentito l'esigenza di rinnovare questa tecnologia? I motivi sono sostanzialmente due (e sono gli stessi che hanno portato Nvidia a sviluppare un nuovo tipo di G-Sync): l'input lag che il vecchio FreeSync creava durante il rendering delle immagini e l'introduzione dell'HDR (High Dynamic Range) nei monitor per il gaming.

Questi due punti sono sintetizzabili in una sola immagine:

Prendiamo l'esempio in alto, quello di un monitor con la vecchia versione del FreeSync. Nella sequenza si notano diverse fasi, dal rendering della GPU fino al momento in cui l'immagine viene mostrata a schermo. In un monitor con HDR, dopo che il frame è stato renderizzato dalla scheda grafica, avviene un processo chiamatocolor mapping, che avviene una seconda volta dopo che i dati sono stati inviati allo schermo tramite il cavo che trasporta segnale digitale (HDMI, DisplayPort o DVI-D che sia).

Il motivo per cui il color mapping viene eseguito due volte è che l'immagine, quando viene renderizzata, ha una serie di istruzioni che determinano il colore di ogni pixel virtuale dell'immagine stessa. Questi colori però potrebbero non essere supportati dal monitor, che ha una sua gamma dinamica specifica: a questo punto, con il secondo color mapping, viene determinato il colore definitivo che il pixel –  questa volta quello fisico, presente nel pannello del monitor – deve assumere.

Tralasciando i casi in cui vi sia un'immagine con interpolazione, non ci sono altri passaggi, se non quelli che il monitor deve compiere per variare il proprio refresh rate grazie al FreeSync. Il punto di forza del FreeSync 2 è proprio quello di permettere al monitor di gestire contemporaneamente il color mapping e queste operazioni con il refresh rate, riducendo nettamente il signal processing, uno dei valori che compone l'input lag di un pannello.

Abbiamo parlato di HDR: affinché vi sia una gamma dinamica veramente alta c'è bisogno di un pannello che possa gestire una profondità di colore almeno a 10 bit (HDR 10). Perciò quando leggete che un monitor supporta l'HDR ma ha un pannello 6-bit+FRC o 8-bit, quello non è realmente HDR, ma un particolare tipo di contrasto dinamico, non compatibile con tutti i contenuti multimediali, come film e giochi. AMD con il FreeSync 2 punta proprio ai monitor a 10 bit, compatibili con HDR e con retroilluminazione Quantum Dot LED. Per agevolare gli utenti con questo tipo di prodotti, il FreeSync 2 si attiverà e disattiverà automaticamente quando verrà visualizzato un contenuto in HDR, senza bisogno di aprire il pannello di controllo e farlo manualmente ogni volta.

Un altro campo in cui AMD ha puntato molto è quello della finestra di funzionamento del FreeSync 2. Il FreeSync sotto questo punto di vista è sempre rimasto un passo indietro al G-Sync, con degli intervalli molto ristretti, ad esempio dai 48 ai 60 Hz. Ovviamente ciò ha spesso limitato l'esperienza di gioco, in quanto il frame rate doveva sempre essere maggiore di una certa soglia per attivare il FreeSync. Per ovviare a questo problema AMD promette di introdurre in tutti i monitor con FreeSync 2 la tecnologia LFC (Low Framerate Compensation). Questa è già presente in alcuni monitor FreeSync, ma solo in pochi; invece d'ora in poi tutti i monitor con FreeSync due l'avranno. Perché ciò dovrebbe essere un bene?

Perché l'LFC per funzionare necessita di una finestra di funzionamento del FreeSync uguale o maggiore della soglia minima moltiplicata per 2.5. Questo significa che se la soglia minima di funzionamento del FreeSync è 30 Hz, la soglia massima deve essere almeno 75 Hz affinché ci sia l'LFC. Sapere che questa tecnologia sarà sempre implementata – o almeno così dovrebbe essere secondo AMD – non possiamo che esserne felici, dato che possiamo aspettarci monitor anche di fascia bassa con una finestra di funzionamento del FreeSync 2 molto più ampia di quella presente negli attuali monitor FreeSync e con una soglia minima più bassa, un dettaglio non di poco conto per chi ha una scheda grafica poco potente.

FreeSync e FreeSync 2: sono retrocompatibili?

A questo punto possiamo aspettarci un'ondata di utenti preoccupati di veder diventare obsoleti i propri monitor e schede grafiche, magari acquistati di recente. Da questo punto di vista c'è poco da temere: tutte le schede grafiche compatibili con il FreeSync sono totalmente compatibili con il FreeSync 2. Perciò per i possessori di GPU AMD Polaris/Vega o di alcuni modelli della serie R9 200 e R9 300 non dovranno cambiare scheda video.

Riguardo i monitor, non sarà possibile aggiornare il proprio schermo FreeSync allo standard FreeSync 2, per ovvi motivi. Non è però necessario aggiornare il proprio monitor se non se ne sente il bisogno: i monitor con FreeSync 2 sono sostanzialmente modelli con HDR e Q-LED, perciò i prezzi non saranno sicuramente bassi e, a meno che non aveste già intenzione di passare ad uno schermo migliore del vostro, se avete già un monitor con FreeSync e una scheda grafica compatibile con tale tecnologia, non sentirete la mancanza di uno dei nuovi monitor con FreeSync 2.

AMD non ha ancora chiarito se le prossime GPU supporteranno sia FreeSync che FreeSync 2 o se usciranno nello stesso periodo monitor con l'una e con l'altra tecnologia, ma dato che alcuni modelli sono già stati annunciati non dovremo aspettare molto.

Finora le notizie su questo aggiornamento del G-Sync sono poche e disordinate, perciò proveremo a fare un po' di chiarezza. Anzitutto, il nome dice già molto di quello che sarà il nuovo Adaptive Sync di casa Nvidia. Come il FreeSync sarà sostanzialmente rivolto ai pannelli che supporteranno la tecnologia HDR e la retroilluminazione Quantum Dot LED.

Il G-Sync è sempre stato un passo avanti rispetto al FreeSync nell'ampiezza dell'intervallo di funzionamento: la soglia minima è 30 Hz in praticamente tutti i modelli e quella massima è pari al massimo refresh rate del monitor. Ovviamente ciò non cambia anche per questa nuova versione, con un input lag ancora minore e un range, se possibile, ancora più ampio.

Rispetto alla controparte AMD, il G-Sync ha però sempre avuto un costo non indifferente, in quanto è un modulo hardware di proprietà di Nvidia. Il G-Sync HDR non inverte questa tendenza e potrebbe essere non solo ben più costoso del FreeSync 2, ma anche del vecchio modulo G-Sync, portando un sovrapprezzo abbastanza pesante a dei prodotti che, per via dell'HDR e della retroilluminazione Q-LED, occupano già una fascia molto alta del mercato.

Conclusioni

Negli ultimi anni i monitor si sono evoluti molto rapidamente e gli Adaptive Sync sono solo uno degli esempi più lampanti. Sia AMD che Nvidia stanno facendo le loro mosse, con il FreeSync 2 e il G-Sync HDR. Non ci resta che aspettare i prossimi mesi, per vedere come si evolverà il mercato e se saranno disponibili nuove informazioni. Nel frattempo speriamo di aver chiarito alcuni dei vostri dubbi in un campo abbastanza ostico e del quale non si parla molto.


Dopo questo confronto c’è però una cosa da sottolineare: l’importanza della scheda grafica. Che si scelga AMD o Nvidia il consiglio è sempre quello di dotarvi di quanta più potenza di calcolo riuscite a permettervi. Nulla influenza l’esperienza di gioco più del frame rate. Non sarà possibile godere appieno dei propri giochi preferiti se girano a 30 o 40 fps, o con bassi livelli di dettaglio. Inoltre, lo screen tearing è sempre meno evidente a frame rate molto elevati. Se la GPU è in grado di sostenere più di 100 fps, è quasi impossibile notare fenomeni di tearing, anche quando G-Sync o FreeSync non sono abilitati.

Questo è qualcosa che abbiamo detto più e più volte durante le nostre recensioni. Il sistema di test G-Sync che usiamo ha una Nvidia GeForce GTX 1080 Ti Founders Edition. È in grado di sostenere i 100 fps in alcuni titoli a risoluzione 4K. A quel livello, l’adaptive sync gioca un ruolo decisamente minore.

Abbiamo connesso dei monitor FreeSync a quel PC e abbiamo giocato a titoli come Far Cry 4 e Call of Duty: WWII senza adaptive sync attivo ottenendo risultati stupefacenti. La velocità e la resa dei dettagli raggiungono un livello superiore quando la GPU che si usa riesce a garantire 100 fps o più.


Il monitor e il pc bisogna configurarli per avere una esperienza di gioco adeguato alle vostre esigenze, i 60hz sono per intrattenimento senza nessun tipo di fluidita e nitidezza d'immagine mentre 144hz e ancora meglio 240hz hanno bisogno di pc con schede video che generano gli stessi fps del monitor in ogni situazione e stabilizzare uscita con le tecnologie freesync e g-sync per avere risultati professionali per competere con altri giocatori.


Per aiutare a scegliere la configurazione giusta per il budget e prestazioni col monitor più adatto In questo articolo, abbiamo inserito le differenze di base tra 60Hz, 144Hz, e 240Hz e alcuni consigli su quando è meglio aggiornare. Per coloro che giocano competitivo questi monitor e sicuramente da mettere nella lista della spesa per un futuro acquisto, e il 144Hz e il più consigliato. 60Hz vs 144Hz vs 240Hz Monitor – che Cosa è la Differenza? “HZ” di un monitor è usato per descrivere la sua frequenza di aggiornamento. Maggiore sono gli Hz, e più volte lo schermo si aggiorna. Per esempio, un monitor 60Hz per rinfrescare la sua immagine 60 volte al secondo, mentre un monitor 144Hz per rinfrescare la sua immagine 144 volte al secondo ma ovviamente deve essere abbinata una scheda video che supporta agli FPS = HZ Ma che cosa significa per un utilizzo vero? In sostanza, una maggiore frequenza di aggiornamento, significa che l’immagine che vedi è aggiornato più velocemente. Questo può essere molto utile per azione giochi o giochi competitivi dove ogni millisecondo conta. La frequenza di aggiornamento funziona in modo simile a come i fotogrammi al secondo in un video gioco, ma ci sono differenze. Fotogrammi al secondo sono quanti fotogrammi sono resi sulla scheda grafica al secondo, mentre la frequenza di aggiornamento del monitor spiega quante volte l’immagine è effettivamente aggiornato sul tuo monitor. Quindi, se si dispone di 300 fotogrammi al secondo in un gioco, ma utilizzare un monitor 60Hz, ciò che è visualizzato, è, essenzialmente, 5 volte di meno, “aggiornamenti” che, potenzialmente, potrebbero essere possibili. Per questo motivo, per passare a un nuovo monitor con una migliore frequenza di aggiornamento non nè vale sempre la pena, a meno che la tua scheda grafica e in grado di eseguire a 60 frame o superiori. Si può facilmente verificare il numero di fotogrammi al secondo per un gioco sul vostro sistema tramite diversi programmi di utilità. Alcune persone possono dire che l’occhio può vedere solo fino a un certo numero di fotogrammi al secondo. Questo non è vero, a qualsiasi titolo, è stato per lo più sfatato un mito. I nostri occhi non del tutto funziona allo stesso modo di come si visualizza, pertanto è difficile misurare quanti fotogrammi al secondo si può vedere. Quello che sappiamo è che coloro che hanno utilizzato il monitor 144Hz può sono d’accordo che si può vedere e una differenza durante la riproduzione di giochi. Infatti, la differenza più evidente è quando uno con il 144Hz si sposta su un 60Hz display si nota chetutto, dai video giochi per e la velocità del cursore sul desktop e lento quando tornando a 60Hz. Un’altra cosa importante da tenere a mente è che la tecnologia del display che è di solito utilizzato per la maggiore frequenza di aggiornamento monitor non è l’opzione migliore per la qualità del display e la precisione del colore. Se ti interessa il fotoritocco, gli IPS di alta qualità sono a 60Hz del monitor. Se ti interessano le prestazioni, il frame rate, e ottenere un vantaggio competitivo, si dovrebbe andare per una maggiore frequenza di aggiornamento del monitor. Se si desidera che entrambe le funzioni in un unico monitor, essere pronti a pagare un prezzo pesante. Si dovrebbe Aggiornare Da 60Hz A 144Hz? Ora stiamo raggiungendo un punto in cui è abbastanza facile per l’acquisto o la costruzione di un computer, in grado di gestire fino a 120 fps o più in un videogioco. In realtà, la maggior parte degli esports giochi per PC in grado di ricevere fino a 300 fotogrammi al secondo su macchine di fascia alta. Se è affidabile possibile eseguire i giochi che si gioca su più di 120 fotogrammi al secondo, quindi l’aggiornamento a 144Hz è valsa la pena, ma deve essere considerato solo un opzione se si preoccupa per migliorare le prestazioni. Monitor 144Hz sono utilizzati più spesso in giochi come Counter Strike: Global Offensive o League of Legends, dove ogni frame extra e micromovement conta qualcosa. Ecco una lista di controllo da considerare prima di effettuare l’aggiornamento: ● Si desidera un gioco competitivo ● Non ti dispiace perdere un po ‘ di colore accuratezza o la qualità di visualizzazione in film e giochi per migliorare le prestazioni ● Il computer è in grado di eseguire i giochi a 100 fotogrammi o più. Ovviamente, maggiore è la risoluzione del tuo monitor, la scheda grafica sarà necessario per ottenere quei frame rate più elevati. Attualmente, solo le schede nvidia di fascia alta è in grado di arrivare a più di 60 fps su un monitor 4K con impostazioni ultra. Ancora, è possibile a prova di futuro acquisto un monitor in grado di gestire più elevato frame rate, in modo che il gioco sarà di grande beneficio se si decide di aggiornare la scheda grafica più tardi. Si dovrebbe Aggiornare da 144Hz a 240Hz? 240Hz monitor sono molto più recente rispetto a un monitor 144Hz, ma stanno iniziando a diventare più comuni. Il consenso generale per i 240Hz sembra essere che, se il vostro computer è in grado di gestire in modo affidabile 240 frame in un gioco, può essere un aggiornamento utile. Questo è appropriato solo per 1920×1080 monitor, a questo punto. Ci vorrà un lungo periodo di tempo prima di vedere 240hz 4K monitor. Molti i giudizi dei consumatori e rapporti su 240Hz monitor suggeriscono che l’aggiornamento da 144Hz a 240Hz, che non offrono la stessa salto in termini di prestazioni che va da 60Hz a 144Hz offerte, ma c’è una differenza notevole. Vale anche la pena notare che ci sono alcuni monitor che hanno un 200 hz frequenza di aggiornamento che hanno una maggiore risoluzione 2560×1080 o 3440×1440 (ultra-wide). Alcuni esempi includono l’Acer Predator x35 e l’Asus ROG Swift PG35VQ. Non hanno ancora rilasciato. Abbiamo fornito una lista di controllo riportata di seguito per decidere se l’aggiornamento a 240Hz vale la pena: ● Si può competere in giochi di video ad alto livello ● Si desidera che il migliore in assoluto bordo si può ottenere contro altri giocatori ● Computer affidabili in grado di eseguire i giochi che si gioca in modo competitivo a 240 fotogrammi o più ● Non ti dispiace pagare un sacco per un monitor e sono consapevole che il prezzo per l’240Hz monitor può cadere come la tecnologia diventa sempre più popolare Chi gli piace il nostro confronto su 60Hz, 144Hz, e 240Hz. Si all’aggiornamento del monitor?



un frame rate più elevato offre vantaggi concreti e misurabili: animazioni più fluide che migliorano l'inseguimento di un obiettivo, ghosting e tearing ridotti che riducono i fattori di distrazione e latenza di sistema più bassa che aiuta a individuare prima gli obiettivi rendendo il gioco più reattivo. Considerando tutti questi benefici insieme, possiamo affermare che un FPS elevato garantisce un vantaggio rispetto agli avversari. Di quanto vantaggio hai bisogno? Utilizzando i dati raccolti da uno studio condotto all'inizio del 2019, siamo riusciti a tracciare l'FPS medio del giocatore rispetto al rapporto K/D; una metrica comune per descrivere la bravura di un giocatore nei giochi competitivi come Fortnite o PUBG.




Analizzando il grafico, possiamo osservare che c'è una correlazione tra FPS medio e rapporto K/D del giocatore in PUBG e Fortnite. A 180 FPS, il rapporto K/D è del 90% superiore rispetto ai giocatori che giocano a 60 FPS! Da sola, questa correlazione non determina nulla.   Tuttavia, nel contesto dei vantaggi dell'FPS come la fluidità dell'animazione, il ghosting e il tearing ridotti e la minore latenza di sistema descritti in questo articolo, la relazione positiva mostrata nel grafico acquista un certo valore.


Cosa riserva il futuro? Vorremmo vedere – perché no? – una scheda grafica che supporti sia G-Sync che FreeSync. Se ci sono monitor in grado di farlo, perché non le GPU? Senza addentrarci in grossissime speculazioni, crediamo che il futuro porterà a un sempre maggior numero di pixel (l’8K è ormai alle porte) e migliori implementazioni di HDR e colori estesi.

Per ora, abbiamo una grande possibilità di scelta tra i monitor da gaming, con il numero di schermi G-Sync e FreeSync che cresce giorno dopo giorno. Tuttavia, a parità di condizioni, se non parteggiate per Nvidia o AMD, il FreeSync migliorerà la tua esperienza di gioco tanto quanto il G-Sync.

Che il vostro sia un vecchio monitor prossimo al pensionamento, o un nuovo modello appena comprato e molto prestante, queste novità non possono lasciarvi indifferenti, perciò vi terremo aggiornati in caso di ulteriori novità.

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